News da Salerno

giovedì 23 settembre 2010

Capaccio e Paestum

Cenni Storici
Le origini di Capaccio si perdono nella notte dei tempi: l’antica Capaccio, Caput aquis, sorgeva ai piedi del monte Cathena o Calpazio, nei luoghi dove Crasso vinse l'armata ribelle di Spartaco, e di essa ne parla già Plutarco. Un antico documento, databile 1051, riferisce di un nuovo centro abitato, Capaccio nuova, sorto ad est del monte Calpazio. Dal 1230 il castello di Capaccio fu sotto la diretta di dipendenza imperiale. Capaccio passò poi sotto il controllo dei Sanseverino, che parteciparono alla nota congiura contro Federico II meritando anche l'assedio di Capaccio che, dopo quattro mesi, fu espugnata. Nel 1578 il feudo di Capaccio fu venduto a Cesare d’Avalos d’Aragona che, nel 1594, vendette Capaccio ed Altavilla a Nicola Grimaldi, dei principi di Monaco. A partire dal 1636, il feudo passò alla famiglia Doria, sotto il cui dominio rimase fino all’abolizione della feudalità. Di pari complessità è anche la storia di Paestum, la principale frazione di Capaccio che si presenta con un assetto urbanistico sufficientemente autonomo. La città fu fondata con il nome di Poseidonia sul finire del VII secolo a.C. da coloni greci di Sibari e, grazie alla sue intense attività commerciali, presto raggiunse grande floridezza, come attestato dal notevole patrimonio archeologico. Verso il 400 a.C. Paestum venne conquistata dai Lucani e poi nel 273 divenne colonia romana con il nome di Paestum. Passata sotto l'egida di Roma, la città si abbellì ulteriormente, furono edificati altri edifici, come le terme, il portico del Foro, l'anfiteatro, conservando la sua importanza commerciale fino al tardo Impero. Nell'alto Medioevo iniziò la decadenza a causa delle alluvioni e della malaria e nel IX secolo, sotto le incursioni dei Saraceni, venne abbandonata dai pochi abitanti: fino al '700 il grande centro rimase nascosto e dimenticato tra boscaglie e paludi.
Distanze chilometriche
da Salerno 45 km, da Napoli 104 km, da Roma 315 km
Come si raggiunge
In auto:
dista circa 20 Km l'Autostrada A3, con uscita al casello di Battipaglia. Inoltre è raggiungibile mediante la Strada Statale n.18 fino a Capaccio Scalo ed infine mediante la Strada Provinciale n.13.
In treno:
La stazione più vicina è quella di Paestum, sulla linea Roma-Reggio Calabria.
In autobus:
Autolinee private collegano il paese con Salerno e Napoli
In aereo:
Aeroporto di Capodichino (Napoli)
Cosa visitare
Parco Archeologico di Paestum. Protetti da 5 km di cinta muraria pentagonale, si ergono gli imponenti templi dorici, risalenti al VI e V sec. a.C.: la Basilica di Hera; il tempio di Nettuno o Poseidon e il tempio di Cerere. La Basilica è il più antico dei templi di Paestum: si alza solenne, con le colonne doriche del porticato, orientato a est. L'esempio più classico e perfetto del tempio dorico del mondo greco è il Tempio di Nettuno. All'estremità settentrionale della zona sacra sorge il Tempio di Cerere, dedicato ad Athena. Gli scavi riguardano una vasta area della città con altri grandiosi edifici come le terme, il portico del foro, l'anfiteatro.
Museo Archeologico Nazionale
Il museo raccoglie impareggiabili reperti provenienti dalla città e dal territorio di Poseidonia-Paestum: dalle suppellettili preistoriche ai corredi funerari, dai resti architettonici e scultorei alle terrecotte e a tutto il materiale rinvenuto negli scavi. Una parte del museo è dedicata alle sculture del santuario di Hera, come il famoso ciclo di metope dell'Heraion di Foce Sele, che costituivano il fregio del Thesauros. Da ammirare sono una statua seduta di Zeus (VI sec. a.C.), un grande busto fittile femminile, privo di testa, della fine del VI sec. a.C., anfore e hydrie in bronzo della metà del VI sec. a.C. Di straordinario interesse sono le lastre dipinte provenienti da alcune delle oltre 120 tombe finora rinvenute, tra cui la più celebre è decisamente la tomba dipinta del tuffatore del 480 a.C., ed il ciclo delle tombe dipinte di epoca lucana.
Festa Patronale
San Vito, 15 giugno
Eventi e manifestazioni
Carnevale capaccese, Festa del Carciofo, Spettacoli teatrali, musicali e di danza nel periodo estivo nella Zona Archeologica di Paestum
Sindaco Pasquale MARINO
Prodotti tipici Carciofo e fragola.

4 commenti:

  1. Bello il vostro blog! Ci voleva un posto così...

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  2. Grazie!
    Se contribuirai con i tuoi commenti a renderlo vivo e vivace te ne saremo grati!

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  3. Io ci vivo qui a paestum!!! Grazie per aver dedicato questo articolo a questo Sito di valenza mondiale direi, un'eccellenza di Salerno e provincia!!!...Grandi continuate così!!!
    Pietro :)

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  4. Pietro, grazie a te per l'attenzione! Se puoi e se vuoi pubblicizza il nostro blog tra i tuoi amici.
    Ciao ed a presto!

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