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venerdì 3 settembre 2010

Cava dei Tirreni

Cenni Storici
La valle fu abitata in epoca romana: lo testimoniano i ritrovamenti di reperti di epoca imperiale. Agli inizi dell'XI secolo alle falde del Monte Finestra si riunì un primo nucleo di monaci ed ebbe così origine l'Abbazia benedettina della SS. Trinità. Nel 1394 il papa Bonifacio IX eresse Cava a Città e affidò la nuova diocesi a un vescovo che sarebbe stato anche abate. Solo nel 1513 Cava ottenne l'episcopato autonomo. Gli architetti e gli ingegneri cavesi lavoravano alle principali opere pubbliche e private nel Meridione d'Italia ed oltre. Gran parte della popolazione viveva nei casali, a volte difficilmente raggiungibili, estendendosi allora il territorio fino a Cetara. Le famiglie più facoltose cominciarono ad edificare al Borgo i loro palazzi, il commerciante e l'artigiano cominciarono a trovare opportuno costruire un'abitazione sulla bottega, che si arricchiva del portico avanti, a protezione delle merci. Nella lotta tra Angioini e Aragonesi, Cava prese decisamente posizione a favore di questi ultimi, tanto da meritare il titolo di fedelissima. Nel 1799 Cava mantenne fede al suo titolo di fedelissima schierandosi contro la Rivoluzione Napoletana e affrontando le milizie francesi: questa posizione costò molto alla città, che dovette subire uccisioni, saccheggi, inaudite violenze. Nel corso dell'Ottocento la floridezza della città fu colpita da una profonda crisi, in quanto la produzione tessile, che fino ad allora era stata uno dei cardini dell'economia cavese, fu messa in ginocchio dall'introduzione delle "macchine". Tra la fine dell'Ottocento e il principio del Novecento Cava, che già nel passato era stata meta di illustri visitatori, vide consolidata la sua fama di centro di villeggiatura, attirando per la bellezza del paesaggio e per la salubrità del clima. Nel 1943 anche Cava conobbe l'orrore dei bombardamenti, vide le sue strade attraversate dai carri armati e vari ponti distrutti, visse momenti di tragedia e di sangue. Circa seimila civili trovarono rifugio nell'Abbazia benedettina e si temette per la vita dell'Abate e del Vescovo di Cava, tratti in arresto dai tedeschi. Nell'immediato dopoguerra, rifulse, dopo tanto orrore, la figura di Mamma Lucia, un'umile straordinaria donna, che, dedicandosi con materna pietà alla ricerca delle salme dei Caduti rimaste insepolte, contribuì in modo notevole alla pace e alla riconciliazione fra i popoli.
Distanze chilometriche
da Salerno 12 km, da Napoli 46 km , da Roma 261 km
Come si raggiunge
In auto 
Autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno uscita di Cava dei Tirreni.
In autobus 
Autobus di autolinee private e pubbliche garantiscono frequenti collegamenti con Salerno, Napoli e la Costiera amalfitana. 
In treno: 
La stazione ferroviaria di Cava dei Tirreni garantisce i collegamenti con Salerno e Napoli. (www.trenitalia.it)
In aereo: 
Napoli Capodichino (www.gesac.it)
Cosa visitare
L'Epitaffio, monumento in granito: fatto costruire da Filippo III Re di Spagna nel 1608.
Al Largo Comizi si possono ammirare le splendide architetture pre-barocche di S.Giovanni e dalla Chiesa del Purgatorio.
Il quattrocentesco Borgo Scacciaventi, con i suoi antichi palazzi dai portali in pietra scolpita e con le corti dalle evidenti tracce di architettura aragonese. 
La cinquecentesca Chiesa della Madonna dell'Olmo e la Torre campanaria.
La Badia della Santissima Trinità, monumento nazionale, vero condensato di storia, cultura e di opere d'arte.
Museo della Badia, collocato all'interno della Badia di Cava, fondata da S. Alfiero, che ne edificò il nucleo originario a partire dall'anno 1011.
Festa Patronale
Santa Maria Incoronata dell'Olmo, 8 settembre
Eventi e manifestazioni
La Pergamena Bianca. Il 7 luglio del 1460 ottocento armati cavesi accorsero spontaneamente in aiuto del Re Ferdinando I d'Aragona, salvandolo dall' assedio delle truppe angioine. In cambio ottennero una pergamena in bianco con il sigillo e la firma del re aragonese. I Trombonieri o Pistonieri. Notizie, dati e caratteristiche dei Trombonieri dei Casali e dei Distretti de la Cava. La sagra di Montecastello ed il miracolo della peste del 1656 "Fin dall'anno 1657, che la città celebra nella ottava del "Corpus Domini".
Sindaco
Marco GALDI
Prodotti tipici
Tabacco, prodotti ortofrutticoli e la ceramica.

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