News da Salerno

sabato 20 novembre 2010

La dieta Mediterranea, nata nel Cilento, è patrimonio Unesco

La dieta Mediterranea è entrata nella lista del patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco. Un importante riconoscimento per uno stile alimentare che, oltre a soddisfare il palato, continua a essere studiato per i benefici che apporta alla salute.
Pochi sanno che il termine «dieta mediterranea» è nato a Pioppi, una frazione del comune cilentano di Pollica, il paese del sindaco Angelo Vassallo assassinato lo scorso settembre. Qui sì stabilitì e visse per moltissimi anni il più famoso nutrizionista del secolo scorso, il dottor Ancel Keys, scomparso a cento anni nel 2004.
Un importante riconoscimento per uno stile alimentare che, oltre a soddisfare il palato, continua a essere studiato per i benefici che apporta alla salute. Il menù tipico delle popolazioni che si affacciano sul 'mare Nostrum' si è rivelato, infatti, uno scudo contro una serie di malattie croniche e tipiche della vecchiaia, come dimostrato da una meta-analisi dell'Università di Firenze, condotta analizzando 12 studi internazionali su circa 1 milione e mezzo di persone le cui abitudini alimentari e condizioni di salute sono stati tenuti sotto controllo per periodi variabili dai tre ai 18 anni. Il lavoro, pubblicato sul 'British Medical Journal', ha evidenziato come una regolare adesione, ai dettami della dieta mediterranea, ricca di olio d'oliva, carboidrati, frutta, verdura e pesce, e bassi quantitativi di carne rossa e con un moderato consumo di vino rosso ai pasti, faccia calare del 9% la mortalità generale, del 9% quella legata a cause cardiovascolari, del 13% l'incidenza di Parkinson e Alzheimer e del 6% i tumori.



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