Dissesto idrogeologico, critica la situazione nel Cilento. Un’altra frana si è aggiunta ieri al già allarmante quadro di dissesto idrogeologico nel Cilento. Dopo Perito e Cicerale è toccato a Roscigno dove è stato necessario chiudere la strada provinciale 342 che porta a Corleto Monforte e nel Vallo di Diano per uno smottamento che l’ha resa impraticabile. Per precauzione è stata evacuata una famiglia in località Sant’Andrea. Già sabato mattina sul posto c’erano i tecnici della Provincia di Salerno. Il sindaco di Roscigno Luca Iannuzzi lancia l’allarme: «Qui ci vogliono interventi tempestivi, altrimenti rischiamo di rimanere isolati». Resta critica la situazione della viabilità anche nel comune di Cicerale. Il sindaco Francesco Carpinelli spiega come questo tratto dell’arteria provinciale 83 sia praticamente sprofondato di un metro. Per consentire i collegamenti tra la frazione di Monte Cicerale e il capoluogo è stato reso obbligatorio il percorso attraverso una strada comunale. Continua a piovere e cresce l’angoscia anche ad Ostigliano, frazione di Perito, dove da una settimana una frana minaccia il centro abitato. Qui, oggi arriveranno i tecnici della Protezione Civile. Il bilancio del dissesto idrogeologico fino ad ora fa registrare 70 centri abitati interessati da uno o più fenomeni franosi.
Una situazione definita da Lorenzo Criscuolo, dirigente del Settore Lavori Pubblici «allarmante», causata dalla distribuzione di pioggia che nel mese di novembre è stata pressoché continua. Sono circa 100 i fenomeni franosi lungo le strade Anas e 250 quelli lungo le strade provinciali. Da una prima stima per intervenire servono 30 milioni di euro. L’assessore ai lavori Pubblici Marcello Feola comunica di aver già speso circa 1milione e trecentomila euro. In bilancio restano ancora circa 500 mila euro. «Se continua a piovere— dice Feola — non sarò più in grado di intervenire. E se non ci sarà un intervento alcune strade saranno chiuse». E al delegato regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza, Feola dice: «L’assessore ha il dovere di dare delle risposte precise a delle problematiche di protezione civile che si sono presentate nel nostro territorio».
di Stefania Marino Corriere del Mezzogiorno edizione di Salerno
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