Momenti di panico e di apprensione per la tragedia di Oslo anche nel Vallo di Diano. Stanno bene, per una serie di fortunate circostanze, Franco ed Elia Luongo, i due fratelli originari di Buonabitacolo che lavorano in un ristorante italiano in pieno centro di Oslo, a pochi passi dal luogo dell'esplosione che ieri, alle 15 e 26, ha raso al suolo buona parte del centro cittadino provocando almeno 7 morti. Una tragedia di portata immane, che ha rappresentato il primo atto di un vero e proprio attacco militare alla Norvegia. Fortunatamente dal dramma norvegese sono usciti illesi Franco Luongo , 40 anni, e suo fratello Elia, 41, originari di Buonabitacolo, che lavorano entrambi presso il ristorante Santinos, nel pieno centro di Oslo. Vivi e illesi per fortuna entrambi, ma ovviamente i familiari residenti a Buonabitacolo hanno vissuto momenti drammatici e di alta tensione, man mano che le notizie sugli eventi di Oslo venivano diffuse. Sono state una serie di fortunate circostanze a salvare i due fratelli Luongo: Elia, in Norvegia da 15 anni, è lo chef che gestisce la cucina del ristorante Santinos, e al momento dell'esplosione non era ad Oslo perché in ferie. Ha visto invece davvero la morte con gli occhi Franco, il fratello di un anno più piccolo, che al momento della terribile esplosione si trovava su un tram in pieno centro cittadino per recarsi al lavoro nel ristorante italiano che è rimasto pesantemente danneggiato dall'autobomba. Franco raccontata di scene apocalittiche e di caos totale nel centro di Oslo, tra morti e feriti,ambulanze, sirene ed esercito schierato. (redazione TVOGGI Salerno)
Cari amici vicini e lontani, benvenuti! Con questo blog vogliamo realizzare uno spazio d'incontro tra tutti coloro che conservano il legame con Salerno (intesa come città e come territorio di tutta la provincia). L'obiettivo che ci poniamo è quello di costruire un ponte tra i luoghi di provenienza e quelli di residenza, proiettando il territorio salernitano verso lo sviluppo di una community e di un network a disposizione dei tanti “Salernitani nel Mondo”.
News da Salerno
domenica 24 luglio 2011
venerdì 22 luglio 2011
A3 SALERNO - REGGIO CALABRIA: APERTO IL NUOVO TRATTO CONTURSI - SICIGNANO
L’Anas ha aperto al traffico un nuovo tratto a tre corsie per senso di marcia sulla nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria, tra Contursi Terme e Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno. Alla cerimonia, sono intervenuti l’Assessore alla Viabilità e ai Trasporti della Regione Campania, Sergio Vetrella, il Presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, il Sindaco del Comune di Contursi Terme, Graziano Lardo e il Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. “Con l’apertura al traffico del tratto tra Contursi Terme e Sicignano degli Alburni - ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli – l’ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compie un altro significativo passo in avanti. Oltre 120 km consecutivi completati e 240 complessivamente, rappresentano un risultato apprezzabile che ci proietta verso il 2013 quando oltre 380 km saranno del tutto ammodernati. E’ un impegno che confermiamo. Ringrazio l’Anas, le imprese, i tecnici e tutti gli operatori - ha concluso Matteoli - per l’impegno profuso e auspico che si possa procedere con ritmi intensi al prosieguo della realizzazione dell’intera opera”. “Abbiamo rispettato gli impegni assunti - ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – e oggi, a distanza di meno di un mese dall’inaugurazione di Battipaglia, consegniamo all’utenza un tratto importante, da Contursi a Sicignano, della nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria. Entro la fine di luglio, prima del grande esodo estivo, con le ulteriori aperture al traffico programmate, l’autostrada sarà percorribile, senza interruzioni e restringimenti, per oltre metà della sua lunghezza. In Campania, l’intero tratto da Salerno a Padula-Buonabitacolo, 108 km consecutivi, sarà definitivamente completato: oltre 53 km di nuova autostrada con tre corsie per senso di marcia e 55 km a due corsie per senso di marcia, più la corsia di emergenza su tutta la tratta”. Entro la fine di luglio è prevista l’apertura al traffico del tratto in prossimità dello svincolo di Pontecagnano e di quello che va dallo svincolo di Padula-Buonabitacolo al confine regionale, in Campania, nonché di un ulteriore tratto di circa 6 km tra Altilia-San Mango, in Calabria. “Nel solo mese di luglio – ha precisato il Presidente Ciucci – avremo aperto al traffico nel tratto campano della nuova A3, opere infrastrutturali per un valore economico pari a oltre 500 milioni di euro (Battipaglia,Contursi-Sicignano, Pontecagnano e Padula Buonabitacolo-confine regionale), per un investimento complessivo, nel territorio regionale, di oltre 1,3 miliardi di euro”. “Considerati i tratti già ammodernati in Basilicata ed in Calabria – ha proseguito Pietro Ciucci – entro la fine di luglio, circa 240 km della Salerno-Reggio Calabria saranno completati e di questi ben 121 km consecutivi saranno percorribili proprio nel tratto iniziale, dove il volume di traffico costituisce circa il 70% dell’intero traffico autostradale”. Il tratto inaugurato oggi (dal km 47,800 al km 53,800) ovvero dallo svincolo di Contursi Terme a Sicignano degli Alburni, è lungo complessivamente 6 km , con tre corsie di marcia più la corsia di emergenza. L’impresa Pizzarotti S.p.A., esecutrice dei lavori, ha dovuto affrontare notevoli problemi di ingegneria e numerose difficoltà operative, in particolare per lo scavo delle gallerie, a causa della complessità geologica dei terreni attraversati dal tracciato autostradale. Il progetto di adeguamento, inoltre, ha necessariamente dovuto contemperare l’esigenza di garantire, per tutto il periodo di esecuzione dell’opera, l’esercizio dell’autostrada, in particolare, assicurando due corsie utili per ciascun senso di marcia, specialmente nei periodi di esodo. Le opere d’arte principali realizzate sono la galleria naturale Sant’Angelo (980 metri in carreggiata Sud e 923 metri in carreggiata Nord) e la galleria naturale San Michele (870 metri in carreggiata Sud e 574 metri in carreggiata Nord), il viadotto Farneta, il viadotto Tanagro, il viadotto Molino e 2 cavalcavia realizzati per ricostituire la viabilità locale. L’importo complessivo dell’intervento ha richiesto da parte dell’Anas un investimento di 223 milioni di euro. “Che cosa sia la nuova A 3 – ha concluso Pietro Ciucci - è evidente proprio nel tratto campano, dove quelle curve cieche, quei tratti stretti e tortuosi privi di corsia e di aree di emergenza, quelle pendenze eccessive, che caratterizzavano il vecchio tracciato, sono ormai un lontano ricordo, già prima di aver completato la totalità dei lavori. Ma il forte impegno di Anas per la nuova Salerno-Reggio Calabria non si ferma in Campania.” (Redazione TVOGGI Salerno)
sabato 25 giugno 2011
Emozioni di viaggio a Pisciotta dove il Cilento sa di Grecia
di Giuseppe Liuccio
La macchina arranca tra tornanti ombreggiati nel regno dell'ulivo, che ha memoria di secoli e sa di Grecia.Sulle colline scoscese a conquista di battigia la brezza sbriglia, leggera, il bigio del fogliame. L'erba fresca di brina è tappeto verde con gli arabeschi giallognoli delle reti lasciate lì dal tempo della raccolta. I passeri in amore impazzano ebbri di luce e voli: Il tunnel verde mi accompagna per un chilometro con squarci improvvisi di azzurro su scaglie di mare fino all'apertura en plein air della strada che costeggia, ardita, il calanco a ferita di vallone, che scende dalle montagne di Mandia. E' il regno del finocchietto selvatico, della mentuccia spontanea, dell'agave che minaccia trafitture al cielo, della macchia di lentischi e mortelle, che ridono di sole nei fiori virginei, delle ginestre, che esplodono, vanitose, nella sensualità dell'oro effimero: I profumi della campagna, misti all'acre di iodio e sale a trasmigrazione delle onde, sono zaffate a recupero di infanzia lontana e stemperano, in parte, la indignazione per quella strada, eterna incompiuta, che penetra nel verde dei monti e, nelle intenzioni, dovrebbe bypassare la frana della costa. Ad una svolta l'insegna mi indica Rodio, sulla sinistra. Ci manco da un pò di anni, ma ho ricordo nitido di una limpida giornata autunnale con la strada ad arredo spontaneo di corbezzoli con le bacche mature, gocce di sangue nel verde lustro delle foglie, con i pettirossi a stormi in picchiata a caccia di cibo saporito, la minuscola piazza del borgo con il Palazzo Baronale, che fu proprietà dei Cavalieri di Malta, che furono prima di Rodi e che, forse, diedero il toponimo alla contrada. Sono sberleffi della storia quei mascheroni a fregio di dimora gentilizia. Ma che ci facevano da queste parti i Cavalieri di Malta? E' uno dei tanti misteri/interrogativi della storia cilentana. E' un tarlo di "curiositas" che mi perseguita man mano che la macchina caracolla giù per i tornanti per approdare a Pisciotta. Qui mi intriga, come sempre, quella scalinata a conquista di cielo di sagrato, dove riluce, nella gloria del sole, la facciata dell'imponente Parrocchiale.
Era di Pisciotta Giuseppe Pagano, che capeggiò la rivolta del 1848 e guidò le folte schiere dei rivoluzionari di tutto il circondario per seguire Costabile Carducci, cuore e mente del Risorgimento Cilentano. Un ricordo doveroso, prima che mente cuore ed anima si dilatino e si ubriachino di sole e mare dalla balconata del Palazzo Marchesale, che si spalanca su orizzonti di infinito. E nel dormiveglia da smemoramento faccio il pieno di emozioni in quell'ansa di mare che racconta, con la nenia della risacca, miti e leggende di amori contrastati tra ninfe e semidei, lacerazioni di partenze da emigrazione, ritorni per nostalgia d'amore. Il mio pellegrinaggio continua nel centro storico nel saliscendi di vicoli a ferita di case e palazzi gentilizi con aperture improvvise a squarci di mare fino alla piazzetta raccolta, che fu teatro di eventi letterari di respiro nazionale nel nome di Sandrino Pinto. Non mi sottraggo al richiamo dell'aria iodata e punto alla Marina, a perlustrazione di torri costiere o a respirare atmosfere d'altri tempi tra ruote, presse e "friscoli" del Frantoio Antico, monumento alla storia prestigiosa dell'olivicoltura del territorio, che è stato e resta regno della "pisciottana", appunto.Risalgo con nelle narici il pizzicore di iodio e sale e negli occhi la visione di scenari di incanto. Poche centinaia di metri e mi si spalanca dinanzi il delirio di sole e mare di Palinuro con quel tozzo braccio di terra, che, balena spiaggiata, ammara con il carico di case ardite e vegetazione spontanea a dirupo di promontorio. A Caprioli il nocchiero di Enea dorme nel cenotafio di pietra sulla collina all'ombra degli ulivi. E mi risuona nella mente l'emistichio virgiliano a memoria dei lontani anni della scuola: "Aeternumque locus nomen Palinuri habebit..."
sabato 18 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
AMBIENTE: A POLLICA LE CINQUE VELE BLU
Per il secondo anno consecutivo Pollica si conferma la località ideale dove trascorre le vacanze. Bellezza naturale, mare fantastico e pulito, enogastronomia all’insegna della sana dieta mediterranea. Un connubio ancora vincente che conferma il tratto di mare tra Acciaroli e Pioppi tra i più suggestivi d’Italia, davanti anche a località come Otranto, Maratea, Capalbio e Capraia. A dirlo è la Guida Blù di Legambiente e Touring Club, alla sua 11ma edizione e presentata ieri a Roma, che assegna il primo posto a Pollica con 5 vele per la qualitá nei servizi turistici, nel paesaggio, nelle politiche ambientali. Nel salernitano non mancano altri riconoscimenti che sicuramente premiano gli sforzi di amministratori ed operatori. Confermano tre vele blù anche Pisciotta, Positano e Cetara. Due vele per Sapri, Casal Velino, Camerota, Agropoli, Amalfi. Non mancano però neanche i declassamenti. Perdono una vela, passando da quattro a tre, Castellabate e Centola. Da tre a due, invece, cedono Ascea, Capaccio e San Giovanni a Piro. Vietri sul Mare passa da due ad una vela. (Redazione TVOGGI Salerno)
domenica 5 giugno 2011
AEROPORTO DI SALERNO: PROGETTO PISTA, DOPO IL PRELIMINARE IL DEFINITIVO
Entro la fine del mese di luglio sarà pronto il progetto definitivo per l’intervento di adeguamento della pista dell’aeroporto “Salerno Costa d’Amalfi”. Lo studio tecnico che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione del progetto di allungamento ed adeguamento della pista dello scalo aeroportuale di Pontecagnano sta lavorando per consentire al più presto alla società di gestione di cantierizzare al più presto l’opera. Nel frattempo i preliminare del progetto è stato inoltrato alla Regione Campania, per l’inserimento nel piano di trasporto regionale per i relativi fondi, ed all’Enac, l’ente di controllo dell’aviazione civile per rilievi di carattere tecnico. In questa maniera s’intende non rallentare l’iter per giungere alla realizzazione dell’importante intervento strutturale che passa attraverso soprattutto l’allungamento della pista di decollo ed atterraggio, strategica per il futuro dell’aeroporto. Nelle prossime settimane saranno molte le scadenze che vedranno coinvolti sia il consorzio proprietario dello scalo sia la società di gestione. Tra le priorità soprattutto quella di reperire i fondi necessari a garantire il regolare funzionamento dell’aeroporto senza le solite difficoltà. I soci di maggioranza dovranno procedere all’inevitabile aumento di capitale. Questo servirà a portare ossigeno alle casse ma anche a determinare una volta per tutte gli attori che gestiscono la vita del “Salerno Costa d’Amalfi”. Oltre a Camera di Commercio e Provincia di Salerno, gli enti pubblici all’interno del consorzio sono sempre meno ma quelli che ancora restano soci sono morosi e non da poco tempo. Sarà dunque necessario fare un’ulteriore scrematura. Nel frattempo dall’aeroporto di Pontecagnano si vola, con Air Alps ed anche con atri vettori che hanno scelto Salerno. Fra pochi giorni sarà attivo il collegamento con Bratislava, grazie ad una partnership della Danube Wings con la Camera di Commercio della capitale slovacca, mentre a fine giugno sarà la volta della compagnia inglese Links Air in collaborazione con la Levrero Fly per le tratte di Spalato e Trapani. (di Antonio Abate TVOGGI Salerno)
martedì 10 maggio 2011
Bandiere blu: sono 233 le spiagge di qualità in Italia
Milano - Le spiagge di qualità in Italia sono 233, due in più rispetto allo scorso anno, distribuite in 125 Comuni. Lo conferma la graduatoria delle Bandiere blu 2011, che certifica non solo le acque pulite ma anche i servizi e il rispetto dell'ambiente delle località marine e lacustri. La Bandiera Blu, infatti, è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 che viene assegnato ogni anno in 41 nazioni con il sostegno e la partecipazione di UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e dell'Organizzazione mondiale del turismo. Le località della provincia di Salerno che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento sono: Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone e Capitello, Pollica-Acciaroli Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri. (tratto anche da redazione Corriere della Sera online)
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